Pollock Nature

©2025 Valerio Griffa When I am in my painting, I'm not aware of what I'm doing. It is only after a sort of 'get acquainted' period that I see what I have been about. Quando sono nel mio dipinto, non ho paura di quello che sto facendo. È solo dopo una fase di acclimatazione, che vedo quello... Continua a leggere →

Il suono dell’acqua

Alhambra, la Città Rossa, sulla colllina di Granada. Piena di torri, passaggi, patio, arabeschi, vasche. Una icona del mondo arabo, passato per l’Africa settentrionale, e arrivato sulle coste e sulle alture andaluse. Evocare un luogo come quello, significa impegnare il cervello a immaginare ombre e acqua, caldo e vento. Tutto il repertorio che si ritiene... Continua a leggere →

Il filo delle cose

 Il concerto per violino numero 3, KV 216, di Mozart è sicuramente difficile. In questo caso, l'esecuzione della Camerata Salzburg si trasforma in qualcosa di spettacolare. L’orchestra inizia, il direttore si agita, i clarinetti, i violoncelli, le viole, e gli altri strumenti cominciano il loro lavoro. C’è una miriade di violini che comincia ad avvolgerti... Continua a leggere →

Mari, o dell’inventione

C’è qualcosa di magico, che richiama lo stupore sette-ottocentesco di fronte alle macchine. Quando vedi Mari Samuelsen con il suo violino, ti viene davvero la voglia di considerarla una macchina, in cui lo strumento, il violino, è solo una parte dell’ingranaggio complesso. Deve essere un effetto che fa a tutti, perché è inusuale. Ci si... Continua a leggere →

L’amore mangiato – Turandot

L'amore mangiato, PROLOGO: “Principessa di Morte! Principessa di Gelo! Dal tuo tragico Cielo, scendi giù sulla Terra!” La voce possente di Big Luciano riempì la stanza, e il suo Principe Calaf raccontò l’attesa per il giorno in cui Turandot sarebbe stata trasformata dall’amore. Il brano lo aveva scelto Milo, per quel nostro incontro, dopo i... Continua a leggere →

Anoushka

La devozione filiale, che locuzione antica, fuori moda e fuori orizzonti. Si parla sempre e solo del disastro o dell’incomunicabilità tra genitori e figli. Tuttavia, se si guarda un video facilmente reperibile su YouTube, un po' vecchio e un po' sfocato, quel concetto torna. Meravigliosamente. La star del sitar Ravi Shankar, credo al tempo ottantenne,... Continua a leggere →

Bring me

©2022 Valerio Griffa Bring me the sunset in a cup... / Portami il tramonto in una tazza... / Emily Dickinson

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