HE SHALL FEED HIS FLOCK

CHECK OUT MY CHANNEL / DAI UNO SGUARDO AL MIO CANALEhttps://www.youtube.com/@valeriogriffa?sub_confirmation=1 He shall feed his flock / like a shepherd / And He shall gather/ The lambs with his arm... Egli nutrirà il suo gregge/ come un pastore/ e riunirà gli agnelli/ con le sue braccia... Georg Händel, Messiah, HWV 56, 1741, versi tratti dalla... Continua a leggere →

CRACK

CHECK OUT MY CHANNEL / DAI UNO SGUARDO AL MIO CANALEhttps://www.youtube.com/@valeriogriffa?sub_confirmation=1 Ring the bells that still can ring /Forget your perfect offering /There is a crack, a crack in everything/That's how the light gets in... Suona le campane che ancora possono essere suonate/ dimentica la tua offerta perfetta/ c'è una crepa in ogni cosa/ è... Continua a leggere →

LA LINGUA DEL SANTO

Come ho già sottolineato parecchie volte, l’orchestra è una somma di individualità che fanno un grande sforzo per convivere. Banale, direte. Certo, in tantissimi altri ambiti ci sono personalità confliggenti, perché quella è la natura umana o, perlomeno, l’atteggiamento prevalente. Ma il gruppo orchestrale è speciale. Non può permettere e permettersi slabbrature, tutto deve funzionare... Continua a leggere →

IL SEDICENNE E LA VIOLINISTA

Vedere le orchestre, i solisti, i direttori, è sempre uno spettacolo. Si indovinano i rapporti tra individui e quelli collettivi, si vedono le posture, le facce, le espressioni, il modo di suonare e di attendere. In questo caso, c’è una super orchestra, Det Norske Kammer Orkesterer, di Oslo, e un direttore prestigioso, il finlandese Pekka... Continua a leggere →

Liebestraum

Listzmania fu un fenomeno di metà Ottocento. Franz Listz, ungherese, fu colui che rese i recital pianistici un fenomeno sociale, un'isteria collettiva. Nelle sue tournée europee raccoglieva ovunque fan, cui trasmetteva un'incontenibile voglia di immedesimarsi, di avere un contatto con lui. Un anticipatore dei fenomeni come l'idolatria per Elvis o per i Beatles. I suoi... Continua a leggere →

LA RABBIA E L’ACCETTAZIONE

Chissà se è vero che, da Parigi, il compositore sentiva la nostalgia di Madrid e, in particolare, del Palazzo Reale di Aranjuez, e dei suoi Giardini. Lui, Joaquín Rodrigo, non vedente dalla nascita e sposato a una pianista turca che rischiò la vita nella sua prima gravidanza, finita con un aborto spontaneo, aveva scritto quella... Continua a leggere →

SEVEN SHADES OF WEST – 1

Mi capita, verso sera, di guardare verso ovest. Non per cercare il tramonto, ma per vedere come diavolo farà, quel giorno di quella stagione, il sole a congedarsi. Non è solo una questione di luce. Lo è di nubi, cioè dell’atmosfera e delle sue memorfosi e compromessi. Dunque, dato per scontato che d’inverno il sole... Continua a leggere →

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