Mi capita, verso sera, di guardare verso ovest. Non per cercare il tramonto, ma per vedere come diavolo farà, quel giorno di quella stagione, il sole a congedarsi. Non è solo una questione di luce. Lo è di nubi, cioè dell’atmosfera e delle sue memorfosi e compromessi. Dunque, dato per scontato che d’inverno il sole punta su determinate montagne e d’estate su altre più a nord, mi tengo tre punti di riferimento: 3. Il Rocciamelone, 3538 m, con la sua sagoma possente e corno sommitale, è il più riconoscibile, insieme al Monviso, delle Alpi Occidentali. Forse ha un nome celtico, che significa montagna più alta. Nel Medioevo era ritenuta davvero la più alta, perché da Susa, dalla piana, svetta di 3000 metri. La sommità ospita il Santuario più alto d’Europa, dedicato a Nostra Signora del Rocciamelone, e una grande statua in bronzo, dedicata allo stesso soggetto. È dietro al Rocciamelone che il sole tardo primaverile ed estivo tramonta. È in definitiva l’Ovest Estivo.
©2025 Valerio Griffa
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