NUOVO TITOLO, UNA STORIA SVEDESE

L’inizio di una nuova serie, OMBRE SVEDESI, che si affianca a OMBRE CANARIE. Un tentativo di descrivere la società occidentale del secondo decennio del XXI, nelle sue convulsioni e nelle sue resistenze.

Ecco la presentazione di DENTI DA LATTE, DENTI DA LUPO:

Tre modi di vedere la giustizia, la funzione della polizia e i rapporti con gli indagati, si incontrano e si scontrano. Il metodo maschile, tradizionale; quello femminile, più psicologico, e quello digitale, che non tiene conto di barriere, segreti, privacy. Qual è il più efficace?

Maggio 2018. A Stoccolma, alla scultura di uno dei più famosi artisti svedesi, viene appeso il cadavere di una ragazza, nuda e tatuata. La scena si ripete a inizio settembre: un altro cadavere, ragazza tatuata e nuda, penzolante da una scultura pop del Grande Museo. Che cosa sta succedendo? Agneta Lund, giovane e introversa ispettrice, e la coetanea Naomi Blom, mauriziana per parte di madre, fanno parte della squadra incaricata del caso. Come ne fanno parte due ispettori maschi, a disagio per quelle donne in polizia, che cambiano metodi e punti di vista. Rikard è invece la risorsa informatica aggiunta, che ribalta gli schemi.

La ritualità usata negli omicidi, sottolineata del medico legale, il tatuaggio incompleto, e l’esposizione mediatica dei cadaveri, fanno intuire un piano folle, o incomprendibile, che mette in agitazione i politici, i servizi di sicurezza, i media e l’opinione pubblica, spingendo a conclusioni orientate verso alcuni settori dell’immigrazione. Uno dei grandi enigmi è il tatuaggio sulle braccia delle ragazze uccise, segni indecifrabili che fanno sospettare un legame con i simboli sciamanici dei Sami (Lapponi). Il castello segreto resta inviolabile, nonostante i tentativi femminili e digitiali. Poi, come arbitro in quella contesa di genere, spunta un piccolo imprevisto, che mette in moto il disvelamento progressivo del piano folle dietro agli omicidi rituali e a tutto il resto. Legato anche a un furto clamoroso, di risonanza mondiale. Agneta e Naomi, con l’aiuto di Rikard, disegnano un quadro svedese contemporaneo liquido, di immigrazione e spinte identitarie, di proiezione globale e paure locali.  Insieme al piccolo catalogo delle vite individuali, tra infanzia negata, depressione e alcolismo, insoddisfazioni di coppia. Un romanzo contemporaneo, che emoziona e turba.

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