Una visita dal sofà, disteso. Siamo abituati a guardare le immagini davanti, altezza occhi, com’è naturale. Tuttavia, la nostra vista, e la capacità dei neuroni di ricomporre e decifrare le immagini, va al di là di quello, della visione altezza occhi. Basta pensare a quando guardiamo un palazzo, una montagna, un uccello in volo. Per restare nell’ambito delle immagini artistiche, a quando guardiamo gli affreschi di una cupola, o di alte pareti. I pittori medievali e poi rinascimentali, hanno dipinto i personaggi e le scene usando un artificio, la prospettiva. Intuitiva prima, scientifica poi. E che dire di un maestro dell’Action painting come Jackson Pollock, e della sua tecnica del dripping, sgocciolare il segno, il colore. Dall’alto, naturalmente. Il quadro è sopra il mio sofà, è un manifesto di Kosta Boda, azienda svedese del vetro, una decorazione per vasi d’arte, di Ulrica Hydman Vallien, un’artista che ammiro e che ho incontrato. Ho sempre pensato che lei avesse a che fare con Leonard Cohen, la stessa matrice. Ulrica dipingeva in versi.
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