INCONTRO ALLA SERA

Arriviamo all'ultimo tratto della vita troppo ignoranti: non conosciamo la malattia, non sappiamo cosa significhi davvero invecchiare. Non abbiamo una cultura della vecchiaia. E senza cultura, la longevità rischia di essere solo sopravvivenza, non vita piena... Abbiamo scuole per l'infanzia, università per la formazione, ma non abbiamo nulla che educhi alla vecchiaia, alla malattia, alla... Continua a leggere →

OBSOLESCENS

O come t'inganni, se pensi che gli anni, non hanno a finire, bisogna morire… La morte crudele, a tutti è infedele, ognuno svergogna, morire bisogna… *** Oh, how you deceive yourself, if you think that your time, won’t come to an end, we have to die... Cruel death,  betrays us all, abases us all, we must... Continua a leggere →

L’IRA DI UNA DONNA

Il litigio di coppia, raccontato con parole o con parole e musica, è un classico di ogni epoca. Senza scomodare gli dei greci e romani, le tragedie e le commedie, i poemi e le poesie, sembra che questo tema appassioni. Come se una relazione, una qualsiasi relazione, porti in sé il litigio che, a un... Continua a leggere →

Mari, o dell’inventione

C’è qualcosa di magico, che richiama lo stupore sette-ottocentesco di fronte alle macchine. Quando vedi Mari Samuelsen con il suo violino, ti viene davvero la voglia di considerarla una macchina, in cui lo strumento, il violino, è solo una parte dell’ingranaggio complesso. Deve essere un effetto che fa a tutti, perché è inusuale. Ci si... Continua a leggere →

L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 3

Estratto da L'amore mangiato Edeltraud è un nome duro. Una specie di corazza. Un mettere subito le cose in chiaro, come piace ai prussiani. Chissà se, pur con quel nome, le cose sarebbero state diverse, senza gli anni nazisti. Senza quei mesi con i russi in città. O se, invece di crescere nella capitale del Grande Male,... Continua a leggere →

L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 2

Il Muro era sempre lì, a ricordare quella vecchia separazione della città. Il mondo si era aperto, trasformandosi in un computer, in un fast food, in un’autostrada, in un aeroporto. Ma lì, lungo le vie di Berlino, quei blocchi di cemento allineati mostravano ancora due visioni estreme e contrapposte. Quasi una rappresentazione in 3D dell’animo umano.... Continua a leggere →

Amici

È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. - Voltaire

La strada, Victoria, Australia – estratto

Ero arrivato con un volo da Singapore, nell’ottobre 2008. Melbourne, che visitavo per la prima volta, mi sembrava una città diversa, nel panorama australiano. Diversa da Sydney, per esempio. Aveva qualcosa di Londra, con lo Yarra che scimmiottava il Tamigi. Ma, forse, era solo una suggestione del momento.  La mia guida, una signora vicina alla... Continua a leggere →

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