IL SORRISO DEL DROMEDARIO

È uscito sulle principali piattaforme il mio romanzo noir Il Sorriso del Dromedario. Sette storie individuali che si incrociano e si scontrano a Lanzarote, Canarie. L'isola ospita due pensionati benestanti, due ragazze venute per lavorare, un giovane perdigiorno, un autista rumeno, un clandestino marocchino. Uno strano incidente, sul finire dell'inverno, innesca il meccanismo che rimescola... Continua a leggere →

SIRI, LA VENDETTA

Ho sempre pensato che il digitale, cioè il virtuale, fosse una copia del reale. Che cos'è un assistente virtuale se non un cameriere, un maggiordomo, un assistente, un segretario, un servo? Ieri, al parco, un signore con cane mi ha fatto riflettere. Ha slegato il suo cane, ha lanciato la palla in acqua e ha... Continua a leggere →

LA LINGUA DEL SANTO

Come ho già sottolineato parecchie volte, l’orchestra è una somma di individualità che fanno un grande sforzo per convivere. Banale, direte. Certo, in tantissimi altri ambiti ci sono personalità confliggenti, perché quella è la natura umana o, perlomeno, l’atteggiamento prevalente. Ma il gruppo orchestrale è speciale. Non può permettere e permettersi slabbrature, tutto deve funzionare... Continua a leggere →

IL SEDICENNE E LA VIOLINISTA

Vedere le orchestre, i solisti, i direttori, è sempre uno spettacolo. Si indovinano i rapporti tra individui e quelli collettivi, si vedono le posture, le facce, le espressioni, il modo di suonare e di attendere. In questo caso, c’è una super orchestra, Det Norske Kammer Orkesterer, di Oslo, e un direttore prestigioso, il finlandese Pekka... Continua a leggere →

CECI CE N’EST PAS…

...un caniche, un barboncino. La Trahison des Images di Magritte, 1928, con la realtà aumentata... Non solo non è un vero barboncino, ma menmmeno l'immagine di un barboncino. (Non pensiate sia il caldo torrido) ...a poodle. Magritte’s Trahison des Images, 1928, with augmented reality… Not only is it not a real poodle, but also the... Continua a leggere →

Liebestraum

Listzmania fu un fenomeno di metà Ottocento. Franz Listz, ungherese, fu colui che rese i recital pianistici un fenomeno sociale, un'isteria collettiva. Nelle sue tournée europee raccoglieva ovunque fan, cui trasmetteva un'incontenibile voglia di immedesimarsi, di avere un contatto con lui. Un anticipatore dei fenomeni come l'idolatria per Elvis o per i Beatles. I suoi... Continua a leggere →

SEVEN SHADES OF WEST – 2

SETTE SFUMATURE DI OVEST Mi capita, verso sera, di guardare verso ovest. Non per cercare il tramonto, ma per vedere come diavolo farà, quel giorno di quella stagione, il sole a congedarsi. Non è solo una questione di luce. Lo è di nubi, cioè dell’atmosfera e delle sue memorfosi e compromessi. Dunque, dato per scontato... Continua a leggere →

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