Il concerto per violino numero 3, KV 216, di Mozart è sicuramente difficile. In questo caso, l'esecuzione della Camerata Salzburg si trasforma in qualcosa di spettacolare. L’orchestra inizia, il direttore si agita, i clarinetti, i violoncelli, le viole, e gli altri strumenti cominciano il loro lavoro. C’è una miriade di violini che comincia ad avvolgerti... Continua a leggere →
Mari, o dell’inventione
C’è qualcosa di magico, che richiama lo stupore sette-ottocentesco di fronte alle macchine. Quando vedi Mari Samuelsen con il suo violino, ti viene davvero la voglia di considerarla una macchina, in cui lo strumento, il violino, è solo una parte dell’ingranaggio complesso. Deve essere un effetto che fa a tutti, perché è inusuale. Ci si... Continua a leggere →
L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 3
Estratto da L'amore mangiato Edeltraud è un nome duro. Una specie di corazza. Un mettere subito le cose in chiaro, come piace ai prussiani. Chissà se, pur con quel nome, le cose sarebbero state diverse, senza gli anni nazisti. Senza quei mesi con i russi in città. O se, invece di crescere nella capitale del Grande Male,... Continua a leggere →
L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 2
Il Muro era sempre lì, a ricordare quella vecchia separazione della città. Il mondo si era aperto, trasformandosi in un computer, in un fast food, in un’autostrada, in un aeroporto. Ma lì, lungo le vie di Berlino, quei blocchi di cemento allineati mostravano ancora due visioni estreme e contrapposte. Quasi una rappresentazione in 3D dell’animo umano.... Continua a leggere →
L’amore mangiato: Berlino e Sofia
Da L'amore mangiato, alcune pagine su Berlino. ...I tigli della piazza profumavano, quando Greta prese per mano Turi e, da Wittenbergplatz, lo portò in Kantstrasse. Attraversarono il Ku’damm, come chiamavano tutti quell’elegante viale. Turi era piuttosto intimidito da quel grande appartamento da ricchi. E ancor più da quella signora autoritaria, che lo aveva accolto con... Continua a leggere →
L’amore mangiato – Turandot
L'amore mangiato, PROLOGO: “Principessa di Morte! Principessa di Gelo! Dal tuo tragico Cielo, scendi giù sulla Terra!” La voce possente di Big Luciano riempì la stanza, e il suo Principe Calaf raccontò l’attesa per il giorno in cui Turandot sarebbe stata trasformata dall’amore. Il brano lo aveva scelto Milo, per quel nostro incontro, dopo i... Continua a leggere →
Anoushka
La devozione filiale, che locuzione antica, fuori moda e fuori orizzonti. Si parla sempre e solo del disastro o dell’incomunicabilità tra genitori e figli. Tuttavia, se si guarda un video facilmente reperibile su YouTube, un po' vecchio e un po' sfocato, quel concetto torna. Meravigliosamente. La star del sitar Ravi Shankar, credo al tempo ottantenne,... Continua a leggere →
Amici
È ben difficile, in geografia come in morale, capire il mondo senza uscire di casa propria. - Voltaire
La vida breve
Il dualismo amoroso. C’è un tema più abitato nell’avventura umana? Un soggetto, maschio o femmina che sia, ambito e conteso da due persone differenti. Persone diverse per età, o per estrazione e posizione sociale, o entrambe le cose. Il passaggio dalla gioventù degli esperimenti allo stato adulto che chiude gli esperimenti, non è mai sigillato.... Continua a leggere →
