L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 3

Estratto da L'amore mangiato Edeltraud è un nome duro. Una specie di corazza. Un mettere subito le cose in chiaro, come piace ai prussiani. Chissà se, pur con quel nome, le cose sarebbero state diverse, senza gli anni nazisti. Senza quei mesi con i russi in città. O se, invece di crescere nella capitale del Grande Male,... Continua a leggere →

L’amore mangiato, Berlino e Sofia, 2

Il Muro era sempre lì, a ricordare quella vecchia separazione della città. Il mondo si era aperto, trasformandosi in un computer, in un fast food, in un’autostrada, in un aeroporto. Ma lì, lungo le vie di Berlino, quei blocchi di cemento allineati mostravano ancora due visioni estreme e contrapposte. Quasi una rappresentazione in 3D dell’animo umano.... Continua a leggere →

L’amore mangiato: Berlino e Sofia

Da L'amore mangiato, alcune pagine su Berlino. ...I tigli della piazza profumavano, quando Greta prese per mano Turi e, da Wittenbergplatz, lo portò in Kantstrasse. Attraversarono il Ku’damm, come chiamavano tutti quell’elegante viale. Turi era piuttosto intimidito da quel grande appartamento da ricchi. E ancor più da quella signora autoritaria, che lo aveva accolto con... Continua a leggere →

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