Giovanni Antonio Bazzi, che Giorgio Vasari chiamava il Sodoma, era un gran pittore. Non si sa se quel soprannome lo ricevette come presa in giro, ma in ogni caso lo adottò. Nel quadro Compianto per la morte di Cristo, 1503, delicato e rude allo stesso tempo, presenta un corpo morto e, soprattutto, cosa succede intorno. Le espressioni dei personaggi sono un bellissimo compendio del nostro atteggiamento davanti alla morte: dalla pietà, magari esagerata, al richiamo al Cielo:Sia fatta la tua volontà, dal dolore per la perdita: Come farò senza di lui?, al pragmatismo del: Ora bisogna seppellirlo, alla soddisfazione mascherata: Bene, ora tocca a me! Giovanni, rinascimentale ma con accenti ancora tardogotici, ci presenta le reazioni umane codificate, quelle che ancora si possono vedere ai funerali di oggi. Quelli senza applausi, naturalmente.
L’immagine è presa dalla mostra “Sodoma”, Museo Accorsi, Torino
© 2026 VG

Lascia un commento