STARE IN PARADISO

La chacona è una danza popolare spagnola, forse di importazione centroamericana, del Cinquecento, vivace, da festa, e piuttosto erotica. Tempo ternario, con variazioni su un basso. Passata come forma musicale alle corti europee nel Seicento, viene chiamata ciaccona in Italia, famosa quella di Monteverdi, chaconne in Francia, Gran Bretagna e Germania. Famosissime quella di Bach e... Continua a leggere →

L’IRA DI UNA DONNA

Il litigio di coppia, raccontato con parole o con parole e musica, è un classico di ogni epoca. Senza scomodare gli dei greci e romani, le tragedie e le commedie, i poemi e le poesie, sembra che questo tema appassioni. Come se una relazione, una qualsiasi relazione, porti in sé il litigio che, a un... Continua a leggere →

Contaminated Sun

©2025 VALERIO GRIFFA A quartz-clear dawn, inch by bright inch, gilds all our avenue, and out of the blue drench of Angel's Bay, rises the round red watermelon sun... Un'alba limpida come il quarzo, centimetro dopo centimetro luminoso, indora la nostra avenue, e dall'azzurro mare di Angel's Bay sorge il sole, rotondo e rosso come... Continua a leggere →

Pollock Nature

©2025 Valerio Griffa When I am in my painting, I'm not aware of what I'm doing. It is only after a sort of 'get acquainted' period that I see what I have been about. Quando sono nel mio dipinto, non ho paura di quello che sto facendo. È solo dopo una fase di acclimatazione, che vedo quello... Continua a leggere →

Il suono dell’acqua

Alhambra, la Città Rossa, sulla colllina di Granada. Piena di torri, passaggi, patio, arabeschi, vasche. Una icona del mondo arabo, passato per l’Africa settentrionale, e arrivato sulle coste e sulle alture andaluse. Evocare un luogo come quello, significa impegnare il cervello a immaginare ombre e acqua, caldo e vento. Tutto il repertorio che si ritiene... Continua a leggere →

Il filo delle cose

 Il concerto per violino numero 3, KV 216, di Mozart è sicuramente difficile. In questo caso, l'esecuzione della Camerata Salzburg si trasforma in qualcosa di spettacolare. L’orchestra inizia, il direttore si agita, i clarinetti, i violoncelli, le viole, e gli altri strumenti cominciano il loro lavoro. C’è una miriade di violini che comincia ad avvolgerti... Continua a leggere →

Mari, o dell’inventione

C’è qualcosa di magico, che richiama lo stupore sette-ottocentesco di fronte alle macchine. Quando vedi Mari Samuelsen con il suo violino, ti viene davvero la voglia di considerarla una macchina, in cui lo strumento, il violino, è solo una parte dell’ingranaggio complesso. Deve essere un effetto che fa a tutti, perché è inusuale. Ci si... Continua a leggere →

L’amore mangiato – Turandot

L'amore mangiato, PROLOGO: “Principessa di Morte! Principessa di Gelo! Dal tuo tragico Cielo, scendi giù sulla Terra!” La voce possente di Big Luciano riempì la stanza, e il suo Principe Calaf raccontò l’attesa per il giorno in cui Turandot sarebbe stata trasformata dall’amore. Il brano lo aveva scelto Milo, per quel nostro incontro, dopo i... Continua a leggere →

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