Come ho già sottolineato parecchie volte, l’orchestra è una somma di individualità che fanno un grande sforzo per convivere. Banale, direte. Certo, in tantissimi altri ambiti ci sono personalità confliggenti, perché quella è la natura umana o, perlomeno, l’atteggiamento prevalente. Ma il gruppo orchestrale è speciale. Non può permettere e permettersi slabbrature, tutto deve funzionare... Continua a leggere →
IL SEDICENNE E LA VIOLINISTA
Vedere le orchestre, i solisti, i direttori, è sempre uno spettacolo. Si indovinano i rapporti tra individui e quelli collettivi, si vedono le posture, le facce, le espressioni, il modo di suonare e di attendere. In questo caso, c’è una super orchestra, Det Norske Kammer Orkesterer, di Oslo, e un direttore prestigioso, il finlandese Pekka... Continua a leggere →
CECI CE N’EST PAS…
...un caniche, un barboncino. La Trahison des Images di Magritte, 1928, con la realtà aumentata... Non solo non è un vero barboncino, ma menmmeno l'immagine di un barboncino. (Non pensiate sia il caldo torrido) ...a poodle. Magritte’s Trahison des Images, 1928, with augmented reality… Not only is it not a real poodle, but also the... Continua a leggere →
SEVEN SHADES OF WEST – 3
Mi capita, verso sera, di guardare verso ovest. Non per cercare il tramonto, ma per vedere come diavolo farà, quel giorno di quella stagione, il sole a congedarsi. Non è solo una questione di luce. Lo è di nubi, cioè dell’atmosfera e delle sue memorfosi e compromessi. Dunque, dato per scontato che d’inverno il sole... Continua a leggere →
Liebestraum
Listzmania fu un fenomeno di metà Ottocento. Franz Listz, ungherese, fu colui che rese i recital pianistici un fenomeno sociale, un'isteria collettiva. Nelle sue tournée europee raccoglieva ovunque fan, cui trasmetteva un'incontenibile voglia di immedesimarsi, di avere un contatto con lui. Un anticipatore dei fenomeni come l'idolatria per Elvis o per i Beatles. I suoi... Continua a leggere →
SEVEN SHADES OF WEST – 2
SETTE SFUMATURE DI OVEST Mi capita, verso sera, di guardare verso ovest. Non per cercare il tramonto, ma per vedere come diavolo farà, quel giorno di quella stagione, il sole a congedarsi. Non è solo una questione di luce. Lo è di nubi, cioè dell’atmosfera e delle sue memorfosi e compromessi. Dunque, dato per scontato... Continua a leggere →
PARLA CON LEI
Parla con lei richiama il film di Almodóvar del 2002, Hable con ella, ma è solo una suggestione. Questa magnifica opera di Valerio Berruti, esposta attualmente alla Fondazione Ferrero di Alba, https://www.fondazioneferrero.it/, per la mostra More than Kids, credo che parli d'altro. A me, parla d'altro. Mi racconta, in maniera plastica, il rapposto tra adulti... Continua a leggere →
LA RABBIA E L’ACCETTAZIONE
Chissà se è vero che, da Parigi, il compositore sentiva la nostalgia di Madrid e, in particolare, del Palazzo Reale di Aranjuez, e dei suoi Giardini. Lui, Joaquín Rodrigo, non vedente dalla nascita e sposato a una pianista turca che rischiò la vita nella sua prima gravidanza, finita con un aborto spontaneo, aveva scritto quella... Continua a leggere →
IL MONDO DEI SELF
La letteratura è sondare la nostra imperfezione, ha detto qualcuno. Editoria fai da te, è la spiccia definizione del mondo self publishing da parte di qualcuno. Le cose non tornano. A meno di pensare che solo le case editrici siano in grado di indagare sulle caratteristiche dell’essere umano. Il Fai da te, poi, è una... Continua a leggere →
